| Cacapranzi: 1) Individuo
di poco conto, insignificante, mediocre. 2)
detto di avvocato: Azzeccagarbugli da strapazzo. |
| Cagna: Fiacca, stanchezza,
svogliatezza. |
| Canaio: Confusione, frastuono. |
| Cannella: Rubinetto. |
| Capare: Selezionare, scegliere. |
| Cencio: straccio, strofinaccio
per lavare i pavimenti. |
| Chiodo: Debito. |
| Chiorba: 1) testa. 2)
testa grossa. "Ho battuto la chiorba
in quel vaso." |
| Chiùfilo: Zùfolo;
fischio. |
| Ciacciare: ficcare il
naso negli affari altrui. |
| Ciancicare: 1) Masticare
di malavoglia. 2) Parlare mangiandosi le parole. |
| Cicca: Mozzicone di sigaro
o sigaretta. |
| Cignàle, -a: Cinghiale.
Troia selvatica, femminile del cinghiale. |
| Citto, -a: Bimbo/a; bambino/a;
bimbetto/a. |
| Cécce: Sedere;
culo; culetto. |
| Céccia: Mettersi
a sedere. |
| Coglionare: Prendere in
giro, sfottere. |
| Colcarsi: Coricarsi, andare
a letto. |
| Collo! Collo nini: Espressioni
di meraviglia che presuppongono un fatto, un
oggetto, un concetto abnorme, fuori del comune:
"Quei vestiti costano un milione. -
Còllo!" |
| Coltella: Coltello. |
| Conìgliolo, -a:
Coniglio. |
| Cretta: Spiraglio,
fessura, crepa. |
| Cudèra:
Formica mezza rossa e mezza nera, piccola
e sempre pronta al morso pungente e fastidioso,
che si annida sotto la corteccia degli alberi
in genere, delle sughere in particolare. Per
estensione tutte le altre specie di formiche
vengono chiamate cudère. |
| Cupo: Piatto
fondo. |