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| POPULONIA |
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Il Parco archeologico-naturalistico di Baratti e Populonia nasce con
l'intento di tutelare e valorizzare un immenso patrimonio archeologico
che si estende nella parte settentrionale del Promontorio di Piombino e nelle aree
adiacenti il Golfo di Baratti. Esso comprende i due nuclei urbani in cui si articolava
l'antica Populonia
(la sola delle cittą etrusche sorta direttamente sul mare, secondo le testimonianze di
Strabone e Plinio il Vecchio) e le estese necropoli in uso dalla fine dell'etą del Bronzo
al tardo impero romano.
Mentre l'acropoli -
difesa da una possente cinta muraria - occupava la sommitą dei colli del Molino o del
Telegrafo e del Castello, lungo le pendici dei rilievi che circondano il golfo di Baratti
si estendevano i quartieri della cittą bassa e del porto, dove fervevano le attivitą
produttive e commerciali. In questo ambito un ruolo essenziale era svolto dalla
lavorazione dei metalli del Campigliese e dell'isola d'Elba (rame, ferro, galena), che
fece per molto tempo di Populonia e del suo approdo un centro di traffici di primaria
importanza. Le ampie necropoli che circondano il golfo, con tombe a tumulo, a edicola, a
sarcofago od a camera ipogeica, i resti della cittą, le innumerevoli testimonianze di
attivitą metallurgiche, gli imponenti fronti di cava che si estendono nel bosco per
centinaia di metri, gli incomparabili valori paesaggistici ed ambientali di un territorio
sostanzialmente integro costituiscono una serie di attrazioni che le future ricerche
incrementeranno ulteriormente nel tempo. |
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